Taxi Forum, garantire migliori servizi per le persone disabili

Colonia (Germania) – L’International Road Transport Union (IRU), l’Unione internazionale del trasporto su strada, ha organizzato il quarto Forum internazionale del taxi a Colonia, in Germania. Il tema era: “Immagine dell’industria del taxi: verso una visione dei servizi taxi sicuri e sostenibili per tutti”.

Il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) vi ha preso parte soffermandosi sulla modalità di garantire migliori servizi in questo settore per gli utenti disabili. Essere in grado di utilizzare tutti i mezzi di trasporto è essenziale per poter beneficiare di pari diritti. Le persone con disabilità necessitano della stessa flessibilità nelle opzioni di viaggio degli altri cittadini per essere in grado di esercitare appieno i diritti fondamentali e civili alla libertà di movimento e all’accessibilità al trasporto.

Il Forum ha sottolineato come vi sia bisogno di un sistema di trasporto in una prospettiva olistica, di cui il taxi venga considerato parte. Spesso le persone  disabili hanno bisogno di opzioni di trasporto adattate singolarmente a causa della mancanza di accessibilità del sistema di trasporto pubblico ordinario, o magari per le loro esigenze strettamente individuali. Anche con un sistema di trasporto generalmente accessibile, il taxi rimarrà essenziale per molte persone in diverse situazioni. EDF ha illustrato le barriere esistenti, suggerendo alcune soluzioni al loro superamento.

Nelle sue note conclusive, Hubert Andela, presidente del gruppo Taxi dell’Unione internazionale del trasporto su strada, ha affermato di condividere l’auspicio di EDF che servizi accessibili significhi servizi di alta qualità. Ha sottolineato che rispondere alle esigenze di questo gruppo di consumatori rappresenta un grande mercato potenziale. L’Unione, inoltre, apprezza molto la buona collaborazione con il Forum: recentemente infatti hanno adottato una guida congiunta per gli autisti di taxi su come far fronte ai bisogni delle persone con disabilità. Una guida che entrambe le organizzazioni si sono impegnate a diffondere ampiamente.

Se desiderate approfondire scrivete al CND, sede.legale@aism.it

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto